Tête d'Arpy, balcone panoramico sul monte Bianco

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Tête d'Arpy, balcone panoramico dal quale si ammira il massiccio in tutta la sua grandiosa magnificenza, si dice essere il miglior punto di osservazione del monte Bianco

ROADBOOK

 

In sintesi

Di interesse paesaggistico. Adatto a qualsiasi tipo di moto.

Altitudini

Morgex (923), Colle San Carlo (1950)

Lunghezza

35 Km

Tempo

1 ora

 

Ci ritroviamo all'ingresso di Morgex, a circa 600 metri dall'uscita omonima della A5, in vista del Monte Bianco.

Mentre aspettiamo che il gruppo si componga nel punto di ritrovo, i discorsi volano liberi senza inibizioni tra gli amici che non si vedono da qualche tempo. Da ricordare - purtroppo non ricordo chi l'ha detto, ma non è farina del mio sacco - il seguente: "La Valle d'Aosta è un ottimo modo per allenare il polso ai suoi tre movimenti base: quello torsionale lungo l'asse ortogonale all'avambraccio (controllo del gas), quello torsionale lungo l'avambraccio con indice e medio distesi (spaghettata) e quello ondulatorio che muove il pollice in su e in giù (versane ancora).

Proprio all'altezza del cartello di Morgex, giriamo a sinistra in direzione di Arpy/La Thuile, subito prima del distributore di benzina.

Una scaletta di tornanti ci porta velocemente in quota attraverso un bosco di betulle e alcuni cartelli ci informano che stiamo salendo verso il colle di San Carlo ma che siamo sulla SR39 di Col d'Arpy. Evidentemente il bilinguismo da queste parti ha ancora qualcosa da affinare; non conosco il francese, ma mentre penso che Col significhi colle, dubito che San Carlo si traduca Arpy.

La troppo breve e ben asfaltata salita sfocia inaspettatamente in una radura ricoperta di prati con una fantastica vista sulle montagne intorno. Una serie di ville, una più bella dell'altra, popolano armonicamente la zona. Siamo arrivati ad Arpy.

Passata l'ultima casa della frazione, dopo una curva troviamo il bar ristorante la Genzianella. Sul retro un ampio parcheggio ospita solitamente automobili; meglio lasciare le moto sull'asfalto nella zona dei bidoni dei rifiuti o al di là della strada. Attraversato il parcheggio, si imbocca il sentiero verso Tête d'Arpy, un punto panoramico a picco sulla valle dal quale si ammira il massiccio del monte Bianco in tutta la sua grandiosa magnificenza. La salita al punto panoramico a 2017m di altitudine, che si dice essere il miglio punto di osservazione nella valle, richiede una ventina di minuti nel bosco; di domenica, si suggerisce un'abbondante colazione a base di birra, lenticchie, fagioli, cavoli, uova sode, aglio e cipolla per farsi largo fra la gente che vi si accalca.

Proseguendo verso La Thuile, si trova subito il Colle San Carlo a 1950m d'altitudine. La discesa è piuttosto violenta e condita di alcuni tornanti e l'asfalto perfetto la rende godibile dal punto di vista della guida. (Non c'entra niente con il giro, ma ho trovato il sito del benzinaio di La Thuile. Vale la pena dargli un'occhiata)

Giunti a La Thuile troviamo l'incrocio con la SS26 della valle d'Aosta. Resistiamo alla tentazione di salire verso il Piccolo San Bernardo per vedere se ci fosse qualche elefante ritardatario dell'allegra brigata di Annibale, e scendiamo invece lungo la valle scavata dalla Dora di La Thuile.

Meno bello l'asfalto di questa discesa, e poco interessante il tragitto che ci porta al centro termale Pré-Saint-Didier, dove la SS26 ci deposita con una serie di tornanti. Qui, dove la Dora di La Thuile si unisce alla Dora Baltea, proseguiamo verso Aosta fino al completamento della nostra gita a Morgex.

 

Prenotazione hotelHotel, bed and breakfast, apartment-venere.com
Destinazione:
Arrivo:
Partenza:
Persone: Camere:
Autore:  

Marco Springhetti - www.selectrom.com  in collaborazione con il Pan European Club Italia www.pan-european.it

Data:  

29 Luglio 2006

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