Alla cascata di Lillaz nella valle di Cogne

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Una brevissima escursione alla cascata di Lillaz a riprova del fatto che spesso le cose più belle vengono in confezioni piccole (o... brevi, in questo caso!).

ROADBOOK

 

In sintesi

Di interesse paesagistico e geologico. Adatto a qualsiasi tipo di moto.

Altitudini

Aymavilles (640), Lillaz (1602)

Lunghezza

24+24 Km

Tempo

1 ora

 

L'itinerario ha inizio dall'uscita di Saint Pierre sull'autostrada A5. Dopo il casello, giriamo alla prima strada a destra (SR47) in direzione di Aymavilles/Cogne.

Si raggiunge quasi subito il grosso borgo di Aymavilles dominato dal suggestivo castello feudale a pianta quadrata con quattro grosse torri circolari merlate sugli angoli. Si attraversa il paese lungo la strada che presenta alcuni tornanti; all'altezza del secondo, sulla nostra destra, resta la chiesa di Saint-Léger, che presenta una facciata affrescata che di primo acchito fa credere che la facciata... non esista! Sembra, infatti, di vedere l'interno della chiesa invece che l'esterno.

Lasciato Aymavilles, la SR47 si inoltra nella valle scavata a tratti in modo spettacolare dal Grand Evvia. Alcuni cartelli indicano che siamo nel parco nazionale del Gran Paradiso costeggiato dalla strada. La parte iniziale della valle presenta pareti ripidissime sfregiate da canaloni nei quali debbono scorrere in caso di pioggia o di disgelo torrenti molto impetuosi che, grazie alla velocità elevata dell'acqua hanno una forza di erosione ragguardevole.

Raggiungendo Cogne, la vallata si allarga e forma un'accogliente conca verde il cui fondo è occupato da prati e i fianchi dei monti che la delimitano sono ricoperti di bosco. Quasi a non voler disturbare la pace del luogo con le loro inopportune case, i cogneins hanno costruito il paese raccolto sulla sinistra di chi sale il tutto a vantaggio della godibile bellezza del luogo. Due passi nel paese ne rivelano l'anima antica e l'atmosfera rilassata ed elegante.

Proseguendo oltre Cogne, troviamo le indicazioni per Lillaz e per la cascata. Oltrepassiamo Champlong con la sua bella passeggiata illuminata dai lampioni in stile francese. In lontananza sulla nostra destra il ghiacciaio del Gran Paradiso ci osserva austero.

Lillaz non consente l'accesso ai mezzi motorizzati; d'altra parte, essendo l'ultimo centro abitato della strada che qui termina, e date le sue dimensioni lillipuziane non avrebbe senso entrarvi. Un comodo ed ampio parcheggio è disponibile all'ingresso del paese. Le moto sono tollerate anche tra gli alberi sulla sinistra della fontana, diritto per chi arriva da Cogne.

A piedi, quindi, attraversiamo il ponte e ci inoltriamo fra le vecchie case del paese, scoprendo un ambiente grazioso e corroborante. Le indicazioni per la cascata sono chiare e facilmente seguibili; attraverso un piccolo parco con massi delle diverse rocce che costituiscono le montagne intorno corredati da cartelli con le spiegazioni del caso, si costeggia il torrente Urtier che forma le cascate alte 150m. In tutto si passeggia per circa 11 minuti in leggera salita per arrivare alla base della cascata. Volendo, si possono salire anche gli ultimi 150 metri per vederla da sopra. Anche se capitate in un periodo di scarsa acqua, l'attraversamento del delizioso Lillaz vale i chilometri percorsi.

Le case della Val d'Aosta hanno il tetto in ardesia e le pareti di grigia pietra locale che conferiscono loro un aspetto malinconico e triste; a Lillaz, invece, si fa grande uso di legno le rende belle, eleganti e ben inserite nell'ambiente con un bassissimo impatto visivo. Bastano un paio di alberi davanti alla casa per renderla praticamente invisibile e perfettamente mimetizzata nel suo territorio.

Lo si nota solo quando si imbocca la via del ritorno, poiché all'andata l'avevamo alle spalle: guardando verso Cogne, la valle sembra chiusa dal Monte Bianco.

 

Prenotazione hotelHotel, bed and breakfast, apartment-venere.com
Destinazione:
Arrivo:
Partenza:
Persone: Camere:
Autore:  

Marco Springhetti - www.selectrom.com  in collaborazione con il Pan European Club Italia www.pan-european.it

Data:  

30 Luglio 2006

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