Acqua Baltica

Diario di viaggio 

 

Finalmente con un caldo torrido venerdì 3 agosto 2001 partiamo per il giro Baltico con prolungamento sino a Capo Nord da parte di Bruno e consorte, noi invece ritorneremo verso sud dopo aver toccato la capitale dell'Estonia, Tallin.
Il giro sarebbe, e sottolineo sarebbe, dovuto durare 14 giorni per noi e un po' di più per Bruno, poi è finito tutto a pallino per motivi di pioggia per noi mentre per Bruno più o meno sono stati rispettate le previsioni. 
Personalmente penso che noi l'anno prossimo andremo in vacanza in Libia, con la pioggia che ci portiamo dietro sarà la volta buona che nel deserto nascerà l'erba medica.
A posteriori comunque il giro pioggia o non pioggia è stato un bel viaggio anche se probabilmente non lo rifarei (ma facilmente questo mio giudizio un po' negativo è condizionato e molto dagli 8 giorni di acqua che ci siamo cuccati).


VENERDI' 3 AGOSTO 2001
Partiamo verso l'una del pomeriggio con destinazione Austria passando da Chiasso e quando siamo sul San Bernardino la prima pioggia ci costringe a metterci le tute antiacqua, proseguiamo per Chur e usciamo a Vaduz con la voglia di farci un giretto, ma la pioggia e un vigile che non ha alcuna pietà di noi ci fanno tirare diritti per Feldkirch in Austria ( lì dormire e mangiare costa molto meno che nel Lichtestein del bel granduca), anche il giro turistico della cittadina austriaca si riduce alla ricerca di una "gasthaus" tanto la pioggia non ci dà tregua, siamo arrivati alle 19 circa a siamo anche un po' affamati.
Abbiamo pernottato e cenato nella "Landgasthof Ichafle"è di un certo livello, ma
sotto la pioggia non vai certo a cercare dove si risparmia un po', poi tra l'altro abbiamo dormito da re per 160.000 lire a coppia, naturalmente compresa la ricca colazione alla teutonica ( così in tutti i locali del nord Europa ) e la nostra camera aveva addirittura il poggiolo con le sdraio.

I km odierni sono stati 450 e le ore di viaggio circa 5,30

SABATO 4 AGOSTO 2001
Questaè stata una tappa di vero e proprio trasferimento in direzione nord verso e più vicino possibile a Berlino, siamo passati sempre accompagnati dall'acqua da Bregenz, Memminghen, Norimberga, Bayeruth, Hof, Lipsia e ci siamo fermati nel paesino di Dahndorf dove non pioveva più.
Le autostrade tedesche, tanto decantate dagli esterofili, dovrebbero venire ad imparare da quelle italiane come si dovrebbe essere, l'unico vantaggio se tale si può chiamare e l'assenza per lunghi tratti di limiti di velocità, per il resto a parte qualche breve tratto sono senz'altro molto inferiori alle nostre sia come corsie che come manutenzione.
Abbiamo dormito e mangiato (anche qui molto bene) nell'albergo"Landhotel"per la somma di 207'000 lire compreso il garage il garage per le moto e l'albergatore è un tipo veramente simpatico e alla mano, ho fatto una scommessa con lui sui chilometri che mancano a Rostok e l'ho vinta, la prossima volta che passo di li' devo farmi dare 100 marchi.

I km odierni sono stati 690 e le ore di viaggio più o meno 7. In totale abbiamo fatto per adesso 1140 km.

DOMENICA 5 AGOSTO 2001
La sgroppata di ieri ci ha portato avanti nella tabella di marcia ed allora visto che io dovevo uscire dall'autostrada per fare benzina abbiamo deciso di arrivare sino a Rostok per strada normale visitando qualche paesino del nord della Germania.
Siamo usciti a Weitendorf ed abbiamo girovagato per una cinquantina di km nelle vicinanze di Rostok, la ex Germania dell'est si sta svegliando rapidamente e devo dire che la decadenza del sistema dittatoriale russo ha lasciato il posto ad una liberalizzazione che sta dando i suoi frutti, purtroppo anche quelli negativi, di certo l'operazione di cambio del sistemaè stata troppo repentina, probabilmente un passaggio più graduale avrebbe sortito risultati più positivi.
Visto che siamo arrivati con un anticipo mostruoso sull'orario di imbarco andiamo a mangiare in un chioschetto gestito da una cinesina !!!, siamo riusciti a partire da Cogoleto per andare a mangiare in Germania in un locale cinese una specie di tacos messicana che assomigliava a una focaccia riempita con vivande teutoniche, viva la fantasia. (non era neanche male)
L'addetto della agenzia di viaggi dove avevo acquistato i biglietti del traghetto ci aveva raccomandato di essere sul pontile alle 16 precise ed infatti ci hanno fatto salire sulla nave alle 19.30, grazie tante, forse gli sono fischiate le orecchie.
Sul pontile abbiamo fatto conoscenza con un numero notevole di motociclisti che andavano chi a Capo Nord chi in Finlandia e Estonia e quindi tra un acquazzone e l'altro abbiamo passato il tempo a chiacchierare con dei tipi brillanti, sia italiani che di altri paesi.
Alle 19.30 come dicevo ci hanno imbarcato sul traghetto, consiglio di munirsi di cinghie proprie per il fissaggio della moto, del tipo di quelle usate per fissare le moto da cross sul carrello, gli addetti fanno un bel lavoro ma usano delle corde unte e bisunte che nel miglior dei casi ti imbrattano di grasso la moto.
Il traghetto è della Silja Line rappresentata in Italia dalla Agamare di Milano e a Genova dalla ditta Polvani di piazza Piccapietra. Noi abbiamo optato per la soluzione del passaggio in poltrona, contando che le 20 ore di traversata passassero in fretta e anche per risparmiare un po', infatti così la moto più due poltrone ci è costata 400.000 lire, mentre con una cabina anche delle meno care si superano le 800.000, ma poi a posteriori mi sento di affermare che data l'età, un bel letto e i servizi privati valgono la spesa (come siamo invecchiati).
La nave è una grossa unità che tiene bene il mare e risente molto poco del moto ondoso, dotata di self service, ristorante, casinò e night club, il tempo è passato abbastanza velocemente ma dormire è stata un'impresa anche mettendo il sacco a pelo in mezzo ai sedili, molto meglio una cabina.

I km odierni sono 290 e ce la siamo presa comodissima e in tutto per adesso abbiamo fatto 1330 km.

LUNEDI' 6 AGOSTO 2001
La nave ha rispettato gli orari al minuto,è partita la domenica sera alle 20.00 ed è arrivata al lunedì alle 17.45 locali, puntualissima.
Oggi i chilometri li ha fatti la nave e non li ho contati.
Qui si dividono le strade nostre e di Bruno e Laura, loro vanno a nord e noi scendiamo verso sud, ci rivedremo in Italia
Alle 18.00 siamo già sbarcati ed abbiamo anche fatto dogana e andiamo in ricerca dell'hotel Express, che dovrebbe essere a 300 metri dal porto, lui effettivamente lo era, ma noi abbiamo sbagliato strada, incredibile, bastava andare diritti per 300 metri tenendo la destra e invece noi chissà perché abbiamo girato a sinistra.
Lo consigliamo vivamente, la camera doppia ci è costata 111.000 lire compresa la colazione monstre della mattina, è vicinissimo al centro storico di Tallin ed cosa importante è facilissimo da rintracciare anche se ci si perde in quanto a 50 metri vi è una altissima ciminiera in disuso visibile da tutta la città.
Tallin è bellissima, da sola vale il viaggio, curatissima e pulitissima brulica di attività quasi tutte fatte da giovani che hanno ben capito la nuova economia del paese e ci danno dentro per sviluppare il turismo che senza ombra di dubbio sarà la maggiore fonte di reddito per queste zone, è chiaro come l'amministrazione dia una corposa mano a chi vuole fare ma nel contempo si vede che frena anche la speculazione internazionale, facendo in modo così che la ricchezza prodotta dal paese finisca nelle tasche di chi ci abita e non di qualche multinazionale straniera.
Per non smentirci siamo riusciti ad andare a mangiare in un ristorante Greco a Tallin il posto si chiama "da Vasilio" e in tutti i casi merita, abbiamo mangiato i "fulmini di Zeus" (un ottimo filetto) con una montagna di patatine fritte e olive e una salsina piccante, la cameriera era vestita da greca antica come anche il cuoco, veramente un bel posto, se andate da quelle parti a cento metri dall'albergo proprio sotto la chiesa inizia la strada vecchia della città dove ci sono tantissimi ristoranti e fra questi anche Vasilio, c'è solo l'imbarazzo della scelta e la spesa non si stacca troppo che da noi, abbiamo speso circa 35.000 a testa.
Per oggi stop, basta siamo stanchi e andiamo a letto, se potete visitate questa città, ne vale la pena.

I km odierni in moto sono più o meno 2 e altrettanti o poco più a piedi, comunque in totale i km fatti dalla moto sono 1332.

MARTEDI' 7 AGOSTO 2001
Oggi in teoria dovrebbe ricominciare la lenta ridiscesa a sud verso l'Italia, in teoria perché la pioggia condizionerà e velocizzerà molto le nostre intenzioni.
Usciti dall'albergo ci sono sufficienti indicazioni stradali per raggiungere la nostra prossima meta che è l'isola di Saarema, basta andare in direzione di Parnu.
La nostra intenzione è di raggiungere la città di Kuressaare nell'isola di Saarema a sud di Tallin, tagliamo tutta la periferia della capitale estone spettacolosamente immersa nel verde tutta composta da casette monofamiliari circondate dalle betulle e dagli abeti del nord.
La strada è abbastanza monotona ( diritta come un fuso) ma la campagna estone è una favola per gli amanti della natura, passiamo le cittadine di Marjamaa, Koluvere, Lihula ed arriviamo al porto di Virtsu dove ci imbarchiamo per Saarema pagando il biglietto di 100 EEK, sbarcati a Kuivastu attraversiamo la prima delle due isole di Saarema collegate da uno strettissimo istmo battuto dal vento del mar baltico, peccato che oltre al vento baltico appena arrivati sulla piazza del mercato di Kuressaare cominci anche l'acqua baltica rovinandoci la visita alla citta.  Ci avviamo sotto l'acqua in direzione di Parnu e per un pezzo rifacciamo la medesima strada dell'andata, poi ci infiliamo nella penisola che si affaccia sul golfo di Riga tagliando in due una campagna spettacolosa.
Arrivati a Parnu cerchiamo un albergo e troviamo l'hotel Valli, dal nome un po' italianeggiante, ragazzi NON ci andate, puzza e costa 124.000 lire, invece , la cittadina è molto bella con un centro storico chiuso al traffico molto carino, siamo andati a cenare in un locale caratteristico dall'aria volutamente medioevale, molto bello e dove si mangia molto bene ad una cifra ragionevole, il ristorante si chiama Tre Tulemast ed in due abbiamo speso 31.000. e se passate di lì andateci a colpo sicuro.

I km odierni sono stati 390 in circa 8 ore di viaggio, i km in totale sono 1822.

MERCOLEDI' 8 AGOSTO 2001
Dopo una ricca colazione all'hotel Valli (l'unica cosa di buono del locale) anche a base di aringhe fritte, partiamo con l'intenzione di fermarci in Lettonia, la pioggia che becchiamo poco dopo non ci ferma, lo fa invece un poliziotto armato di pistola laser che rileva subito la nostra velocità eccessiva, 88,8 kmh invece di 70 e così con le buone maniere ci sfila subito un terzo delle monete locali appena cambiate.
La pioggia continua e la paura di essere fermati dalla onnipresente polizia sono state un perfetto mix che ci ha convinto a tirare diritto per la Lituania , abbastanza scocciati sopratutto dal tempo che ci sta impedendo di visitare questi posti e ci sta costringendo a fare delle vacanze stile gran premio in moto.
Comunque approfittando di due furgoni che stanno andando ben oltre i 100 kmh (ci nascondiamo dietro così eventualmente pizzicano loro e non noi) percorriamo di corsa la parte litoranea della via baltica, (avrebbe meritato ben altra attenzione)
arriviamo a Riga ma siamo stufi della pioggia, del traffico e anche del mondo per cui visto che avevamo quasi finito i soldi locali sempre inseguiti da giove pluvio tiriamo diritti verso la Lituania con la speranza di beccare un po' di tempo buono.
Mi sto accorgendo che in realtà non stiamo facendo del turismo, ma solamente dei gran chilometri in moto senza vedere niente, proprio la cosa che mi scoccia di più.
La Lettonia mi sembra che abbia delle difficoltà in più rispetto all'Estonia per adeguarsi alla nuova economia di mercato e questo si vede sopratutto in campagna dove l'agricoltura stenta a svilupparsi mentre le industrie anche se a fatica piano piano sembra che si stiano imboccando la strada giusta, di fatto la differenza economica rispetto all'Estonia ci sembra notevole.
La strada ci porta da Parnu verso Alnazi, arriviamo in Lettonia a Kuivizi, Riga, (ci hanno detto che Riga è bellissima, non ci siamo fermati a causa della pioggia e sinceramente me ne rammarico molto) Bauskas ed entriamo in Lituania passando da Salociai, Penevezys, Kaunas, con l'intenzione di fermarci Marjampole, mai decisione fu più strategicamente errata, nonostante il gradito appoggio da parte di varie pattuglie di polizia non c'è verso di trovare un albergo, a parte due locali dalla molto dubbia moralità, siamo molto stanchi e non ce ne fregherebbe di meno ma quando vediamo la serratura della camera debitamente scassinata e non in grado di chiudersi più, ci passa tutta la stanchezza di botto e risaliamo in sella alla Kawasaki in cerca di un motel ai bordi della strada che naturalmente non troviamo e senza volerlo ci si para di fronte la frontiera tra Lituania e Polonia.
Piove, piove sempre e siamo dietro a una colonna infinita di camion, ci rompiamo e li superiamo tutti, superiamo anche una parallela colonna di auto e pullman che ci guardano di storto, arriviamo al cospetto di una sbarra abbassata con dei doganieri che stanno chiacchierando al coperto nel gabbiotto, non c'è né coda né altro davanti a noi e non capiamo proprio perché ci fanno stare sotto l'acqua, però è così e non ci possiamo fare niente, dopo un po' passiamo e sorpresa questa non è la dogana, ma il posto di polizia, la dogana è 1 km più avanti con la stessa identica coda di camion e auto e pullman, superiamo disinvoltamente tutti e ci mettiamo sotto la tettoia in attesa che succeda qualcosa, bisogna aspettare infatti il cambio turno delle guardie e armarsi di tanta pazienza.
Parlando con dei camionisti veniamo a sapere che loro ci mettono anche 24 ore per riuscire a sdoganare, infatti li vediamo abbastanza rassegnati attendere il loro turno per le operazioni doganali, la burocrazia dimostra sempre il suo lato più sadico con le categorie più deboli, infatti vediamo che vi è una pista dedicata ai "Vip" (con tanto di cartello) e lì coda non se ne vede.
Comunque dopo aver fatto dogana ci incamminiamo alla ricerca spasmodica di un hotel, fatto più o meno 1 km eccolo, un bel motel per camionisti, ci sembra l'isola che non c'è e ci fermiamo di botto, oltretutto poi la camera non era mica poi tanto male e costava anche poco, 70 Sloty che sono più o meno 60.000 lire con la colazione ( quella non tanto abbondante ), mi rendo sempre più conto che stiamo facendo delle vacanze da corsa, ma di stare chiusi in albergo sperando che smetta di piovere non ne abbiamo voglia, preferiamo macinare dei chilometri.

I km odierni sono stati 542 in un giorno intero di viaggio, dalle 9 di mattina alle 21 di sera e per adesso abbiamo fatto 2364 km.

GIOVEDI' 9 AGOSTO 2001
Finalmente non piove più, felici come una pasqua , la campagna polacca non ci dice un gran che e ci dirigiamo verso Varsavia, la raggiungiamo a metà mattinata e restiamo basiti, un traffico caotico all'inverosimile, con uno stile di guida che definire naif sarebbe riduttivo, uno smog ed un inquinamenti degni della miglior metropoli sud asiatica, roba da non crederci, le strade con le culisse date dal passaggio continuo di migliaia di vetusti e fumeggianti camion profonde alcuni centimetri, pazzi che con vetture occidentali dell'ultima generazione si credono in diritto di zigzagare in mezzo al traffico, un tipo attempato a bordo di una nuova Lancia K blu ministeriale che addirittura ci sfida alla partenza di un semaforo, ci tocchiamo per vedere se ci siamo, il centro di Varsavia praticamente irraggiungibile, è interamente pedonalizzato e non c'è un buco dove lasciare la moto, rallentare per una indecisione ad un incrocio vuole dire farsi mandare a quel paese (meno male che non capiamo il polacco); se le repubbliche baltiche erano la terra delle belle ragazze, la Polonia è la terra delle scuole guida, ce ne sono a migliaia di macchine con la "L" che le contraddistingue, e mi sa che nel rilasciare la patente abbiano la manica molto ma molto larga visto come guidano e sopratutto visto il numero impressionante di incidenti anche ben ben tosti.
Rinunciamo a visitare il centro storico di Varsavia e cerchiamo di uscirne più in fretta possibile, ci mettiamo quasi un'ora e mezza tabaccandoci uno smog da paura. La periferia di Varsavia è allucinante, un traffico specialmente pesante caotico con camionisti dalla guida decisamente troppo allegra (ne vediamo molti con le ruote all'aria) e le culisse stanno diventando onnipresenti, ricomincia a piovere e con l'acqua diventano dei veri e propri ruscelli e finirci in mezzo con la moto crea poi dei problemi per uscirne, vogliamo visitare Cracovia, ma la solita acqua, il solito traffico stile Varsavia e la carogna che ci sta salendo sulle spalle ci fanno deviare velocemente per Katowice e il confine austriaco, la Polonia ci ha veramente rotto.
Vicinissimo al confine con la repubblica Ceca troviamo un bellissimo albergo, sulla strada e di buon livello , ve lo raccomandiamo se passate da quelle parti, si chiama "Imperium Hotel" e la camera ci costa circa 180.000 lire e le merita tutte, ha il garage e addirittura una attrezzata officina per riparazioni ai mezzi dei clienti
ceniamo alla vicina stazione di servizio dotata di un piccolo ristorante che ci ha sorpreso per l'ottima cucina (abbiamo mangiato una minestra con verdura, carne e incredibile un uovo sodo dentro incredibilmente buona), seguita da un ottimo e abbondante filetto con patate fritte per neanche 30.000 lire a testa.

I km odierni sono stati 746 ed abbiamo naturalmente trottato per tutto il giorno in totale i km fatti sono 3110.

VENERDI' 10 AGOSTO 2001
La speranza non nasce neanche, ci svegliamo che piove con un bel cielo plumbeo che promette solo e solamente acqua, tanta acqua tutta per noi.
La dogana fra Polonia e Cekia è il solito rompimento, sarà per fortuna l'ultimo della serie, facciamo un sacco di giri per trovare la strada per Brno, che è ben poco segnalato, piove sempre a dirotto e siamo veramente stufi, a questo punto vorremmo già essere a casa ed invece l'acqua ci accompagnerà ancora per un bel po' di chilometri, per tutta la Cekia, per tutta la Slovacchia e per un bel po' di Austria sin dopo Vienna, anzi per essere precisi sino al paese di Hinterbruhl dove ci fermiamo per la notte, naturalmente non visitiamo niente, abbiamo il morale sotto i tacchi come quei due ragazzi di Monaco che vanno a casa di lei in Ungheria
hanno preso acqua anche loro per tutto il viaggio.
Per fortuna la piccola gasthaus si rivela un ottimo posto, accogliente e con una cucina di tutto rispetto per la precisione Gasthof-pension "Zum letzten Groschen" A-2371 Hinterbruhl, per la cifra di 220.000 lire sia cena che camera.

I km odierni sono stati 441 per più o meno sei ore di guida e in totale i km fatti sono 3551.

SABATO 11 AGOSTO 2001
Acqua e autostrada, oramai è una costante, abbiamo quasi voglia di fare una tirata unica per arrivare a casa, anche oggi sarà una solo tappa di trasferimento, passiamo Linz, Salisburgo, Rosenheim a Innsbruk decidiamo di passare di sotto e non fare il Brennero per autostrada, naturalmente saltiamo l'ultima uscita utile e ci troviamo davanti al casello dove si pagano 16.000 lire di pedaggio, sono stato un po' asino ma ormai non è più possibile fare inversione di marcia, però al primo e unico autogrill che c'è trovo un buco in mezzo al guard-rail, devo smontare le valige altrimenti il kawa non ci passa e fare una ripida ma corta discesa nell'erba, ma alla fine ho vinto io, niente autostrada anche se la abbiamo già pagata, viva la statale, passando per una stradina usata dai contadini della zona arriviamo nel paese di Steinach, per fortuna ha smesso di piovere ma è sabato pomeriggio e i negozi sono chiusi, non riuscirò a comperarmi il cappello da tirolese in feltro neanche quest'anno.
Ci fermiamo a Gries am Brenner in una piccola pensione sul margine della strada, per 60.000 la doppia con mega colazione, la locandiera ci indica una osteria dove andare a cenare, è piccola con pochi tavolini, c'è una sola cameriera che sembra un tir ma che va come una Ferrari e un cuoco che è la sua fotocopia, forse sono gemelli, si mangia da re e fuori c'è la coda, un cartello attaccato sul muro dice che la locanda è di quella famiglia da una decina di generazioni, complimenti se vanno avanti così dureranno in eterno, il posto si chiama Alt Post naturalmente se passate di lì andateci.

I km odierni sono stati 510 e abbiamo guidato per sei ore circa, in totale abbiamo fatto 4061 km.

DOMENICA 12 AGOSTO 2001
Apriamo la finestra e vediamo il cielo di un sereno, ma di un sereno che si vede così solo quando si è deciso di tornare a casa, al diavolo il mondo intero, sempre così. 
Facciamo tutto il Brennero per statale e pendiamo l'autostrada a Vipiteno, soste solo per fare benzina, tagliamo il pezzo da Affi a Peschiera, si risparmia un bel po' di strada, Brescia, Piacenza, Tortona e decidiamo di uscire a Ovada in cerca di una trattoria dove mangiare italiano e sopratutto un caffè italiano, costeggiamo l'orba e arriviamo a Campoligure, ci infiliamo nel centro storico e subito il ristorante da "Vigo's", che ravioli alla crema di funghi e che penne all'orata, poi la tagliata al pepe verde ed il caffè, il vero caffè, ci fa piacere essere a casa.

I km odierni sono stati 521 e quelli in totale di tutto il giro 4582.

Consigli più o meno utili:
Portatevi le tute anti acqua, non fidatevi del mese di agosto, può anche fare quasi freddo, state molto più che attenti ai limiti di velocità, i poliziotti non ammettono repliche e bisogna pagare subito senza alcuna deroga, partite con la moto a posto, non abbiamo visto né concessionari né officine per moto, però è anche vero che non le abbiamo cercate ma mi sa che è meglio non avere problemi, non ci sono problemi con la benzina e i pagamenti in contanti sono preferiti alle carte di credito per il resto va tutto bene, noi come moneta abbiamo usato il marco tedesco cambiandolo alle frontiere negli uffici di cambio ufficiali e crediamo che sia la mossa più conveniente, la benzina costa meno che da noi nelle repubbliche e in Slovacchia le moto non pagano la vignetta che si deve pagare in Svizzera e in Austria, qui ci sono inoltre anche alcune strade che necessitano di un ulteriore pagamento.

La spesa del tutto, compresi i traghetti da Rostok a Tallin e per l'isola di Saarema, la multa, i ristoranti, gli alberghi, la benzina, le vignette autostradali, la perdita sui cambi nelle numerose operazioni di cambio alle frontiere ammonta alla somma di 2.650.000 lire, come faccio a essere così preciso? basta sottrarre gli avanzi dalla somma partenza ovvio no? però ci devo aggiungere un paio di gomme nuove e un cavetto conta chilometri.


Difficoltà = zero, di nessun tipo, viaggio facilissimo e molto bello (esclusa pioggia)

Prenotazione hotelHotel, bed and breakfast, apartment-venere.com
Destinazione:
Arrivo:
Partenza:
Persone: Camere:
Autore:  

Gianfranco Gaetti e Patrizia - www.roadsnails.it

Data:  

Agosto 2001

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