Su e giù per le foreste Casentinesi

Diario di viaggio 

Partiamo da Adria (RO) giovedì pomeriggio, direzione Abeto di Lutirano, presso Marradi. Non sarà un viaggio in solitaria, ci aspetta un weekend in compagnia con altri "africani", parteciperemo infatti ad un raduno dell'ATiC, un gruppo di possessori ed appassionati dell'Africa Twin. Nonostante non sia il primo meeting organizzato di questo tipo, lo è però per me, quindi non nascondo una certa emozione e attesa di partecipare all'evento.
Prevediamo di arrivare da Faenza, quindi percorriamo strade statali fino a Pomposa e quindi imbocchiamo la S.S. 309 Romea. Pessima idea, infatti ci troviamo subito imbottigliati tra tir e auto, su una strada oltremodo dissestata e troppo stretta ed inadeguata per la mole di traffico che l'attraversa, con l'aggiunta di un fastidiosissimo vento laterale che, causa la sezione laterale maggiorata (passeggero + bauletto + borsa serbatoio), si fa sentire in modo particolare. Il caldo, per finire, e' la ciliegina sulla torta. Un po' me l'aspettavo, ma la situazione sembra peggiorare di anno in anno. Evitatela, se potete. Ci sono strade alternative (ad es. valli di Comacchio) che, seppur più lente, rendono la guida più piacevole e rilassata.

A Ravenna festa grande perché termina la S.S. Romea, un po' di circonvallazione e prendiamo per Russi, quindi raggiungiamo in un attimo Faenza. Proseguiamo per Modigliana, da cui in un attimo arriviamo ad Abeto. Il campo base è un agriturismo della zona, dove alcuni alloggiano in camera ed altri in tenda.
Quando arriviamo, il numero di Africa Twin parcheggiate è già considerevole.
Siamo alla nostra prima partecipazione e si vede, ma l'accoglienza è delle migliori. In pochi minuti facciamo conoscenza con gli altri partecipanti, un'occhiatina alle varie moto, poi l'ora è propizia e quindi tutti a cena. In pochi attimi sembra come se ci si conoscesse da tempo, risate ed allegria non mancano, ben condite da ottime pietanze (menzione particolare per gli insaccati, la coppa fra tutte). L'atmosfera è molto bella, così come è bello vedere persone di varia nazionalità che si ritrovano in compagnia e allegria.
Poi tutti a dormire o quasi, i festeggiamenti si protraggono fino a tarda ora.

Venerdì: le foreste Casentinesi
Alla mattina siamo accolti da una giornata senza nuvole e fresca, quindi ideale per un bel giro in moto attorno alle Foreste Casentinesi, ad un passo dalla nostra zona.
Formiamo un gruppetto di quattro moto (noi, Guido e Daniela, Beppe, Tom) e ci dirigiamo verso Tredozio. Da Tredozio saliamo sul Colle Busca. In questa zona il panorama dominante sono i colli di media altezza, quindi gli scollinamenti non sono mai a quote elevate; le strade di solito sono abbastanza strette e l'asfalto un po' sconnesso, per cui bisogna prestare la massima attenzione. Sul colle Busca ci fermiamo un attimo a visitare il "vulcanetto", si tratta di una piccola fiammella (prodotta da gas sotterranei) che arde in mezzo ad un campo a lato della strada, dietro ad una casa diroccata.
Scesi dal Busca, a Portico di Romagna seguiamo la SS 67 Tosco Emiliana fino a Rocca di San Casciano. Poi, attraverso il Colle di Cento Forche raggiungiamo la SP 9 che ci porta a Premilcuore e poi a Dicomano.
Dopo una sosta per uno spuntino proseguiamo lungo la SS 556 per Londa, Fornace, Stia, Pratovecchio. A Pratovecchio cominciamo a salire verso la tappa successiva, l'Eremo di Camaldoli. Saliamo da Lonnano, la strada è bella e panoramica ma stretta, si sale rapidamente in mezzo alle colline fino a raggiungere l'Eremo.
Il tratto finale della strada che porta all'eremo è bellissimo, immerso in un sottobosco fittissimo di abeti secolari.
Ci fermiamo un attimo, il silenzio è irreale, spegniamo i motori, perché qui anche il rumore della moto al minimo è chiasso, e ci godiamo l'atmosfera del 
posto.
Il tempo di qualche foto e poi inforchiamo le moto per raggiungere l'Eremo, dove facciamo una breve sosta e poi scendiamo attraverso il Passo Fangacci fino a Badia Prataglia, non prima di aver percorso un tratto di 2 chilometri su strada bianca.
Qui valichiamo per l'ennesima volta in confine tosco-emiliano attraverso il Passo dei Mandrioli, riasfaltato di fresco e quindi con il fondo in ottime condizioni.
A Bagno di Romagna prendiamo poi per San Pietro in Bagno, dove iniziamo a salire per il Colle del Carnaio, particolarmente panoramico, così come la strada che segue per Santa Sofia e Galeata.
Da qui risaliamo per il Passo Monte delle Forche e Colle di Cento Forche e ci ritroviamo a Rocca di San Casciano, poi ancora il colle Busca e quindi al campo base, dopo 260 km di strada "vissuta".

Sabato: nella terra dei "mutor"
Il giorno successivo propendiamo per un giretto "defatigante", per cui partiamo con calma per raggiungere la S.S. Tosco Emiliana e salire quindi al Passo del Muraglione. La salita procede tranquilla (è abbastanza presto e quindi il traffico è ridotto), la strada è molto bella e curvosa (si vabbe', ho scoperto l'acqua calda..).
In cima mi guardo attorno e capisco da dove deriva il nome del passo (ovvero dal grande muro che è stato eretto sul passo), poi parcheggiamo la moto per uno spuntino e ci godiamo per un po' la bellissima giornata.
Riscendiamo verso portico di Romagna, ma ora il traffico è ben maggiore: WOOOOOSSSSHHHH (= rumore di quadricilindrico con pilota ginocchioaterra), BRAAAAAAAMMMM (= rumore di bicilindrico con pilota ginocchioaterra), i suddetti rumori rompono il silenzio del posto e spaccano un po' le recchie e un po' le palle, quando qualcuno esagera un po' e tende ad avvicinarsi un po' troppo :-\\. 
Il traffico è moooolto WOOOOOSSSSHHHH WOOOOOSSSSHHHH più sostenuto e, come dire, "rapido".
Finalmente raggiungiamo dopo varie peripezie Portico di Romagna, percorriamo a ritroso la strada verso Tredozio e con calma raggiungiamo il campo base ad Abeto. Alla sera cena a Marradi, nella bellissima atmosfera del gruppo.

Domenica: the way to home
Arrivano - ahimè - I momenti dei saluti. Sveglia abbastanza presto alla mattina, alcuni partono presto per raggiungere casa (che per alcuni si trova in Germania, per altri addirittura in Slovacchia). Noi partiamo un po' più tardi.
Il meteo inclemente ci fa desistere dal giro "lungo" (ovvero Muraglione e valico dello Spino), per cui dirigiamo verso casa passando per Brisighella, che IMHO merita una visita.
Da Brisighella a Riolo Terme il paesaggio è molto bello, anche se rovinato dal meteo, si possono ammirare molto bene i caratteristici calanchi (canali di erosione sui fianchi delle colline). Usciti da Riolo Terme, dopo qualche km prendiamo sulla destra una strada molto panoramica (attenzione, non è segnalata), spesso sulla cresta della collina, che ci porta fino a Imola, entrando in paese proprio in prossimità dell'autodromo.
Da qui in avanti la marcia di avvicinamento a casa, attraverso la bassa Ferrarese (Conselice, Portomaggiore, Migliarino, Codigoro) è abbastanza monotona, con l'aggiunta dei continui scrosci d'acqua che si alternano a schiarite, lasciandoti prima interdetto sulla necessità di indossare l'antipioggia e facendoti poi trovare abbastanza umido al termine del viaggio.
Sulla soglia di casa il contachilometri parziale segna 778 km, trascorsi quasi tutti tra Emilia e Toscana.

Tirando le somme, ho trascorso un bel weekend in posti molto suggestivi dal punto di vista turistico e paesaggistico. Volevo segnalare il particolare la foresta attorno all'Eremo di Camaldoli per l'atmosfera suggestiva e il passo dei Mandrioli per la bellezza della strada e del panorama circostante.
Il giro è stato molto bello, oltre che per i paesaggi, soprattutto per la possibilità di incontrare nuovi amici accomunati dalla passione per la moto, in questo caso particolare l'Africa Twin. Erano rappresentate cinque nazioni, dalla Germania all'Italia fino alla Slovacchia, e lo spirito del meeting è stato caloroso e accogliente. Magia della moto, questo mezzo a due ruote che riesce anche ad aggregare persone in uno spirito di amicizia e compagnia, dandoti emozioni anche a una volta scesi dalla sella e spento il motore.

Un grazie personale a tutti i partecipanti e a chi si è impegnato per organizzare l'evento in tutti i dettagli.
È stata la mia prima partecipazione a questo tipo di evento, e spero di cuore che ci sia la possibilità di partecipare ad altri.

Prenotazione hotelHotel, bed and breakfast, apartment-venere.com
Destinazione:
Arrivo:
Partenza:
Persone: Camere:
Autore

Paolo "Spino"  & Helga "Celtic Woman" -- Adria (RO) -- Honda XRV750 Africa Twin "Sherpa"

Data

2004

Itinerari collegati

Faenza - Passo della Calla

Un assaggio di Toscana, Umbria e Lazio

Home page