Genova - Montechiaro Alto e ritorno

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Una piacevole gita di inizio o fine stagione alla ricerca di prelibatezze gastronomiche e panorami mozzafiato.

ROADBOOK

 

In sintesi

Facile e tortuoso; altitudini di tipo collinare. Panoramico.

Altitudini

Passo del Faiallo 1040, Colle del Giovo Ligure 620.

Lunghezza

170 Km, 225 da Genova

Tempo

4 ore

Partiamo da Genova per un giretto che puo’ andare bene come inizio stagione a marzo o in autunno in ricerca delle prelibatezze gastronomiche che si possono trovare in quella stagione.

Consiglio di arrivare in autostrada sino a Voltri; da lì al casello girare a destra e dopo circa 1 km si gira nuovamente a dx per Mele e il passo del Turchino. Proprio 10 metri prima del tunnel occorre girare a sinistra per il passo del Faiallo. Se è tempo buono, la vista è da capogiro: chi ha 10 decimi arriverà a vedere la Corsica e non scherzo; fatto il Faiallo si arriverà dopo poco alle due Vara, inferiore e superiore.

In autunno da queste parti vendono delle castagne piccoline ma squisite per fare le caldarroste. Oltrepassata Vara Inferiore, si costeggia la diga e si arriva all’incrocio: girare a sinistra per S. Pietro d’Olba (100 metri) e Sassello. Qui ci si arriva dopo essere passati in mezzo ai boschi di castagne dopo più o meno una mezz’oretta di guida e consiglio una breve tappa per un caffè e, se siamo in autunno, per l’acquisto dei funghi che con gli amaretti teneri (squisiti) sono la caratteristica di Sassello (fatevi furbi, i fungaioli che vendono i prodotti della loro ricerca sono convinti di vendere oro zecchino, bisogna contrattare sul prezzo). Da Genova per adesso abbiamo fatto più o meno 70 km.

Da Sassello prendiamo per Savona, ma dopo pochi km al colle del Giovo Ligure giriamo a dx per Pontinvrea, superiamo il paesino e all’incrocio teniamo la destra. La strada invita sin troppo a correre e occorre fare attenzione a non farsi rovinare la giornata da un autovelox. A Mioglia prendere per Pareto. Qui la strada è uno spettacolo con l’unico pericolo di trovarsi davanti sulla stessa corsia dopo una curva un trattore con il carretto che va alla metà della nostra velocità; in compenso da queste parti non ci sono quasi mai poliziotti o vigili e la strada è tutta un saliscendi da sballo.

Se abbiamo fatto la tappa del Sassello come si deve arriviamo a Montechiaro d’Acqui Alto giusto in tempo per fermarci a mangiare da “Antica Osteria di Nonno Carlo”, raccomandata dell’Arci Gola SlowFood e caldamente anche da noi. Il prezzo è sul medio-alto ma vi garantisco che ne vale la pena, è quasi indispensabile prenotare: tel. 0144 92336. Per adesso abbiamo fatto un po più di 100 chilometri.

Per il rientro a Genova consigliamo di bighellonare nella bassa piemontese che le strade lo meritano.

Passiamo da Ponzone e arriviamo a costeggiare Acqui Terme, quindi Visone, Cremolino (famoso per un dolcetto very good) poi Molare e Tiglieto con la sua Badia che se si ha tempo è da visitare e si arriva a Rossiglione. Da qui consiglio di andare a prendere l’autostrada a Masone perchè a questo punto di curve ne abbiamo fatte veramente un mucchio.

Buon giro!

Prenotazione hotelHotel, bed and breakfast, apartment-venere.com
Destinazione:
Arrivo:
Partenza:
Persone: Camere:
Autore: Gianfranco Gaetti - www.roadsnails.it Data: Novembre 2003

Itinerari collegati

Genova, Colle dell'Agnello, Col du Vars, Colle della Maddalena, intersecato a Voltri

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