Alpi Marittime: Cogoleto (GE) - Beuil (F) e ritorno

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Un racconto di paesaggi bellissimi a contatto con la natura e anche un po' di brivido.  

ROADBOOK

 

In sintesi

Giro bellissimo; le alpi francesi sono molto belle e con il passo della Bonnet aperto sarebbe stato ancora più bello. Da fare con la dovuta calma per godersi i paesaggi; da rifare ancora una volta per goderselo appieno.  

Altitudini

Colle della Maddalena 1996, Colle vicino a Beuil 1669.

Lunghezza

710Km come descritto, 426Km da roadbook

Tempo

2gg, soste incluse

Come al solito partiamo da Cogoleto alle ore 09.00,imbocchiamo l'autostrada a Varazze in direzione Savona – Torino con uscita a Mondovì. Ci sono una novantina di km e ci vuole un'oretta per arrivare al casello. 

La direzione da seguire é quella per Cuneo – Demonte – Vinadio -Colle della Maddalena,dove c'é il confine con la Francia. I km sono circa 100 e ci si mette circa un'ora e mezza,tappa montana a Bersezio per un salutare caffè compresa. Il colle é molto bello e farlo con la moto é facilissimo e molto divertente, fa freschino ma si sta bene; tantissime sono le marmotte, io ne ho viste 8, bellissime con la loro spessa pelliccia. Speriamo che questi posti vengano debitamente tutelati dalla speculazione edilizia. 

L' idea é quella di attraversare il parco nazionale del Mercantour, ma il passo della Bonnett é ancora chiuso, così come é ancora chiuso il passo della Cayonne e anche quello di Allos. Siamo costretti ad allungare di molto il tragitto previsto; infatti, passiamo Jausieres ed arriviamo a Barcellonette dove ci fermiamo a mangiare in un ristorante sulla strada. I km sono circa 30 e ci si mette 1/2 ora a farli. 

Visti i problemi stradali, il viaggio si allunga di almeno 150km. Il nuovo tragitto infatti ci porta da Barcellonette a Seyne, Digne, Barreme, Entrevoux (questa cittadina da sola merita il viaggio; infatti ci ritorneremo anche al ritorno da Beuil. Da visitare: la rocca e, già che ci siamo, il museo delle moto). Da Entrevoux a Beuil sorge il problema brividoso, causa le forti piogge dei giorni scorsi (comunque piove anche adesso); la strada é chiusa al traffico, per noi vorrebbe dire una ulteriore aggiunta di circa 100 km di strada e, sinceramente, non ne abbiamo assolutamente voglia. Con un rapido cenno tutti insieme decidiamo di rischiare e superiamo le transenne: dall’incrocio a Beuil il cartello indica 22 km. Andiamo avanti per una gola bellissima; la strada é molto stretta con tanti massi nella carreggiata. Con le moto non abbiamo problemi: basta fare un po' di attenzione. Facciamo così circa 20km; siamo ormai convinti che tutto sia finito quando un cartello ci indica che la strada sarà chiusa tra un km. Al diavolo, decidiamo di andare avanti; troviamo degli operai che stanno andandosene che ci dicono di tornare indietro. Noi insistiamo e allora ci fanno passare a nostro rischio e pericolo. Mentre partiamo li vediamo ridere; infatti la strada era chiusa da dei New-Jersey. Al diavolo, ne spostiamo uno a fatica, smonto le borse laterali se no non ci passo e andiamo avanti. Sembra il percorso di Indiana Jones sotto le cascate d'acqua e pietre, meriterebbe una bella serie di foto, ma la strizza é tanta e scappiamo zigzagando tra i massi caduti sulla strada. Sono due km veramente da brivido! Da Barcellonette a Beuil i km sono 211 e a farli ci mettiamo 5 ore e mezza. Siamo stanchi e affamati, aspettiamo Nostradamus che ci deve raggiungere, con ansia: sono 8 ½ che siamo in moto e siamo stanchi. 

Durante la cena ci sbizzarriamo alla grande, alla faccia delle diete, del colesterolo e di tutto il resto. Bruno schifa tutti con la quantità di panna che riesce a ingurgitare a fine cena. Si mangia abbastanza bene, ma io sono fermamente convinto che la nostra cucina sia nettamente superiore.

Ripartiamo la domenica mattina con calma verso le 10; questa volta facciamo la strada lunga evitando i brividi di ieri, quindi facciamo Beuil, Valberg, Guillaumes. E' un percorso alpino molto bello; le moto qui si esprimono al meglio. Dobbiamo (con piacere devo dire) ripassare da Entrevaux , passiamo tra dei canyon spettacolari con impianti di rafting e di bungee jumping. Ci dovremo tornare da queste parti, con il bel tempo però.

Entrevaux ben merita una tappa; la rocca é uno spettacolo e la visita del paesino, dotato anche di un molto ben fornito museo della moto, ci fa passare in fretta una buona fetta di giornata. Abbiamo ancora nel gozzo sia la cena del giorno precedente che la colazione mostro della mattina, quindi decidiamo di non pranzare ma di continuare a passeggiare per favorire lo smaltimento dei grassi aggiunti. Nel primo pomeriggio ci rimettiamo in sella direzione Nizza; fatta tutta la promenade (molto trafficata) andiamo a posteggiare nel silos di Montecarlo ed andiamo a vedere il cambio della guardia al palazzo reale e a mangiucchiare qualcosa. E' una bella giornata e si sta bene al sole; ci si rilassa in attesa di riprendere il viaggio verso casa: da Montecarlo a Genova il passo è breve ed in prima serata siamo tutti a casa.

Il primo giorno abbiamo fatto circa 420 km dalla mattina alle 9 alla sera alle 18 molto più del previsto a causa dei passi chiusi e probabilmente abbiamo perso dei bei paesaggi. Il secondo giorno abbiamo fatto circa 290 km dalla mattina alle 10 alla sera alle 18 tappa a Montecarlo compresa, consigliamo di visitare il borgo di Entrevaux: lo merita. Come strade erano più belle quelle del giorno prima. 

Hanno partecipato:


Prenotazione hotelHotel, bed and breakfast, apartment-venere.com
Destinazione:
Arrivo:
Partenza:
Persone: Camere:
Autore: Gianfranco Gaetti - www.roadsnails.it Data: 11/12 Maggio 2002

Itinerari collegati

Genova, Colle dell'Agnello, Col du Vars, Colle della Maddalena, in comune Colle della Maddalena

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