Trento - Molveno - Tovel - Cles - San Michele all'Adige

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Una breve escursione ad alcuni laghi nei dintorni di Trento. Possibilità di passeggiate per i meno pigri. 

ROADBOOK

 

In sintesi

Facile gita di mezza stagione. Consigliata in tarda primavera per ammirare la fioritura dei meli in Val di Non.

Altitudini

Lago di Tovel 1177

Lunghezza

130 Km

Tempo

2 ore

 
Alcuni tratti di questo percorso potrebbero essere non agibili durante la stagione invernale.

E' rovente questa fine giugno del 2003, ed abbandonare il casello di Trento dopo essersi dati appuntamento con gli altri al comodo parcheggio per puntare il faro in su verso il monte Bondone regala un sollievo immediato.

La statale Gardesana Occidentale che stiamo percorrendo sale subito decisa verso l'orrido chiamato Bus de Vela, lasciandosi a sinistra il Doss Trento su cui sorgono il mausoleo monumentale dedicato a Cesare Battisti ed il Museo Nazionale storico delle truppe degli alpini. Nella nostra direzione, però, si passa in una galleria a senso unico; niente spettacolo sull'orrido. 

Oltre la galleria si prosegue in quota verso Vezzano, dove inizia la discesa verso i laghi di Toblino (sulla sinistra) con la deliziosa veduta dell'omonimo castello sull'acqua, e di Santa Massenza sulla destra. La strada passa su un ponticello che scavalca il tratto di giunzione tra i due laghi e prosegue seguendo la sinuosa costa del lago di Toblino. E' un tratto spesso trafficato e pericoloso per i rallentamenti improvvisi del traffico.

Arrivati a Sarche  poco oltre il lago di Toblino, lasciamo la Gardesana prendendo a destra verso San Lorenzo in Banale. La strada sale decisa con alcuni tornanti e qualche galleria consentendo di ammirare il lavoro di erosione del Sarca, fino al bivio, ancora a destra, in direzione di San Lorenzo di Banale. Il bivio appare improvvisamente in un tratto tortuoso. Attraversando il ponte si imbocca la statale dei laghi Molveno e Tenna, e si sale verso S. Lorenzo. 

Attraversato il centro turistico, ci ritroviamo su una stretta strada scavata nella roccia sul fianco della montagna, tortuosa e rinfrescata da qualche breve galleria. La valle a strapiombo sulla destra incute, se non altro, rispetto. Si ridiscende quindi verso Molveno e l'omonimo splendido lago in pieno parco dell'Adamello e Brenta, che si costeggia fino al paese. Attraversiamo il grosso centro e saliamo verso Andalo dove teniamo la sinistra per puntare su Spormaggiore.

All'ingresso di Spormaggiore, alcune segnalazioni sulla destra ci guidano all'area faunistica, dove è possibile ammirare alcuni orsi bruni in semilibertà. Un piccolo parcheggio a forse 200m dall'ingresso a pagamento del parco consente di lasciare le moto. Due passi per sgranchirsi le gambe e godere, oltre che della vista degli animali, anche dello spettacolo dell'ampia Val di Non che si estende ai nostri piedi in direzione nord.

Proseguiamo quindi verso Trento-Cles e scendiamo verso la chiusa della valle di Non, nota come "La Rocchetta", dove un nuovo svincolo tenta di razionalizzare l'intenso traffico che affligge questa pittoresca strettoia. Seguiamo le indicazioni per Cles, lasciandoci Trento alle spalle, che ci portano sulla destra della valle, e facciamo attenzione al bivio per il lago di Tovel che incontriamo verso la fine del veloce tratto pianeggiante.

Piccoli paesi dai nomi curiosi dispersi in immensi frutteti testimoniano la predominanza dell'attività locale: la coltivazione delle mele. E' spettacolare la fioritura di fine maggio, che sembra stendere su tutta la valle di Non un velo colorato. Caratteristica anche l'irrigazione a pioggia, che potrebbe porre qualche problema di aderenza ai più sportivi perché spesso ci si ritrova con la mescola che naviga su un fondo reso viscido dall'acqua portata dal vento o dagli irrigatori non perfettamente tarati.

Attraversiamo Denno e Flavon e Terres. La strada poi entra nella valle scavata dalla Tresenga, l'emissario del lago di Tovel e, con una serie di tornanti, ci fa salire a Tuenno, dove troviamo il bivio per il lago di Tovel. In inverno, questa strada potrebbe essere chiusa.

La strada stretta e tortuosa ma ben asfaltata si addentra nella gola che chiude la valle di Tovel, i cui fianchi sono spesso irrigati da cascate la cui portata dipende dalle precipitazioni atmosferiche. E' consigliata una velocità moderata, a meno che non desideriate vedere mooolto da vicino le condizioni del motore di qualche pullman o camper di turisti... La salita continua attraverso una spettacolare pietraia, probabilmente frutto di frane, che crea un paesaggio molto suggestivo dall'aspetto lunare. 

Lago di TovelCi rituffiamo nel bosco per l'ultimo ripido tratto verso il lago incastonato tra le cime del Brenta e che termina al parcheggio a pagamento a circa 300m dal lago. Ai bordi del lago sono sorti alcuni alberghi e ristoranti. Pare che dopo la loro costruzione, a metà degli anni sessanta, sia scomparso il fenomeno dell'arrossamento di una parte del lago che era dovuto ad un'alga piuttosto rara, il Glenodinium Sanguineum, che per noi al tempo bambini costituiva una meravigliosa magia ed oggi è solo un bel ricordo. Anche stimolati dalla temperatura fresca, dal lago si può partire per camminate più o meno impegnative. Un'oretta ci vuole per fare il giro del lago; girando a sinistra sulla riva e costeggiando il lago per qualche decina di metri, si trova un sentierino in mezzo al bosco che riporta al parcheggio.

Rientriamo a Tuenno per girare a sinistra verso Cles. Pochi chilometri in leggera discesa e siamo accolti dal centro più importante della Val di Non (Anaunia). Centro antico, come dimostra la "Tavola clesiana", con la quale nel 46 d.C. l'imperatore Tiberio Claudio concedeva agli anauni la cittadinanza romana, ha sacrificato una parte dei terreni agricoli alla costruzione del lago artificiale di Santa Giustina, chiuso a sud da un'imponente diga dalla quale sfugge il torrente Noce, suo principale immissario ed unico emissario, noto più a monte, in Val di Sole, per il rafting ed il canottaggio. A Cles è possibile un'escursione a piedi al castello ed  è raccomandata la visita al palazzo Assessorile, nella piazza della chiesa.

La statale 43 della Val di Non scende dolcemente in direzione di Trento attraverso Tassullo e passa sul ponte che attraversa il burrone scavato dal Noce, a pochi metri dalla diga. Una sosta a chi non soffre di vertigini per guardare il torrente che scorre ai piedi della diga è consigliata. 

Procediamo infine per il rientro verso l'autostrada, che è comodamente raggiungibile a San Michele all'Adige, sito nella piana di Mezzocorona, nota per la produzione del vino.

Prenotazione hotelHotel, bed and breakfast, apartment-venere.com
Destinazione:
Arrivo:
Partenza:
Persone: Camere:
Autore: Marco Springhetti - www.selectrom.com Data: Giugno 2003

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